lunedì 7 giugno 2010

L'appuntamento


Finalmente Luca si è deciso, mi ha invitato a cena. Sono settimane che aspetto questo momento.
Ho fatto un bagno fantastico, mi sono spalmata creme in ogni parte del corpo, la mia pelle è lucida e morbida come seta sotto le mie mani.
Non vedo l’ora di sentire le mani di Luca su di me....
Scelgo con grande cura la mia biancheria intima. Un completo bianco mi sembra la cosa più indicata.
Grazie alla mia abbronzatura la visione del mio corpo fasciato dal reggiseno e con indosso il perizoma è tale da togliere il respiro.
Sopra indosso un vestitino che fascia il mio corpo come una seconda pelle, inoltre basta che io mi muova un pochino e il vestito sale lungo il mio corpo scoprendo le gambe e lasciando intravedere …
Salgo in macchina, sono in leggero ritardo ma non mi preoccupo.
Sono una donna devo farmi desiderare,devo farlo ardere dalla passione, la serata è lunga.
Il violone alberato mi invita a prendere velocità ed accelero tranquilla e sicura.
Improvvisamente appare una paletta.
“ Maledizione non ci voleva proprio”.
Accosto lateralmente.
Un poliziotto mi si avvicina. E' insieme ad un collega.
" Buonasera signorina siamo di fretta ?
“Si- rispondo con una punta d’impazienza".
Per nulla intimorito il poliziotto mi chiede – “Patente e libretto”, per favore”.
Osservo i suoi occhi sbirciare le mie gambe, il vestito di suo già molto corto è salito ulteriormente e si intravede quasi il triangolo bianco del perizoma.
Decido di assecondare la sua visione e spostandomi per prendere la patente e il libretto lo faccio ulteriormente salire. Sto provando a sedurlo, mi diverte quel gioco. Almeno così mi lascerà andare via presto.
Quando mi volto per consegnare i documenti richiesti mi accorgo dello stato del povero poliziotto!!!
I suoi occhi sono incollati tra le mie gambe, il suo viso è rosso come un pomodoro maturo, l’eccitazione è evidentissima dalla patta dei suoi pantaloni.
Il poliziotto si stacca a malincuore dalla interessantissima visione e si dirige a fare le sue verifiche.
“Credo proprio che tra breve mi riconsegnerà tutto e mi lascerà andare dal mio Luca,” penso sollevata.
Lo vedo tornare dopo un attimo con un gran sorriso.
Ho rimesso a posto il vestito, ha visto abbastanza.
Le sue parole poi mi fanno sobbalzare.
“Sig.na mi scusi ma c’è un problema, l’indirizzo sulla patente è diverso da quello scritto sul libretto".
E allora?- domando imperterrita-.
“Senta la macchina è mia e sicuramente avrò ancora l’indirizzo di quando abitavo con i miei, ma non mi sembra che ci siano problemi, quindi se mi può ridare la patente e il libretto che ho fretta, grazie. “
Ma non è così semplice, no- mi dice il poliziotto- deve seguirci in caserma per accertamenti “
.”Guardi che non è possibile rispondo io-“ ho un appuntamento e sono già in ritardo.”
Ma non c’è nulla da fare, sono costretta a seguirli in caserma.
Sono infuriata, la caserma è vicina per fortuna. Arriverò in ritardo all'appuntamento.
Entro in una stanza dotata di un arredamento scarno. Il poliziotto inizia a farmi tutta una serie di domande e a compilare un foglio.
Decido di tentare la carta “Femme fatale”!.
Accavallo le gambe in modo provocatorio, non basta, mostro le mutandine, le mie gambe lo interessano molto, i nostri sguardi si incrociano, i suoi occhi mi guardano con desiderio e voluttà.
La cosa mio malgrado mi eccita, allargo le gambe, ora i suoi occhi vedono benissimo tutto.
Sono eccitata, ormai il desiderio si è impadronito di me, sarà per il fascino della divisa, ma la situazione che si è venuta a creare mi intriga moltissimo.
I miei movimenti piacciono molto al poliziotto, il suo collega è andato via. Siamo completamente soli.
Mi alzo per andare a prendere un bicchiere d’acqua. Ne ho bisogno.
Il vestito è salito molto, non lo abbasso e sento il suo sguardo sui miei glutei.
Mi muovo lentamente, sento i suoi occhi come fuoco sulla mia pelle, mi avvicino al boiler dell’acqua e mi chino per prendere un bicchiere.
Con quel movimento permetto ai suoi occhi di vedere l’inizio dei glutei e una piccola parte del sottile filo delle mie mutandine che divide il solco delle mie natiche.
Inizio a bere e mi giro verso di lui.
I suoi occhi incandescenti sono sulla mia pelle, il mio vestito è scandalosamente salito.
Ora si vede chiaramente il triangolo bianco del perizoma tra le mie gambe abbronzate.
Eccolo, lui si avvicina a me impaziente e e preso dal desiderio di me.
Sento il calore del suo corpo, è un attimo.
Le sue forti braccia mi stringono forte.
Le sue mani sollevano il vestito e mi spostano lentamente le mutandine, le sue dita entrano in me, sono bagnata, le sento scivolare dentro il mio corpo.
Si stacca da me, sento la cerniera dei suoi pantaloni aprirsi, un attimo dopo sento il suo cazzo entrare in me.
E’ una sensazione stupenda, inenarrabile.
Il poliziotto mi tiene tra le sue braccia forti e mi solleva, muovendomi su e giù. Inizio a godere....
Sentire il suo palo di carne in me, duro e pronto ad esplodere è qualcosa di sublime.
Resto aggrappata alle sue spalle forti, mentre la sua lingua si unisce alla mia in un vortice di passione.
Godo un’altra volta, lo sento che oramai non ne può più, non vedo l’ora che venga in me perché so che godrò ancora.
Quando accade è stupendo.
Lo sperma che da lui si riversa contro le pareti della mia figa mi inebria di calore e piacere, godo urlando come una gattina in calore…. Siiiiiiii
E’ stupendo.
Per fortuna non ho cambiato l’indirizzo sulla patente....